Voterò
"no alla guerra"
perché l'Onu e l'Unione Europea
sono state fatte per la pace
Dichiarazione al settimanale "Famiglia Cristiana"
del senatore Tino
Bedin di Padova - Collegio 11 (Este)
Voterò
"no alla guerra in Irak".
Voterò "no" perché sono un parlamentare e non
ho il diritto di parlare solo a titolo personale; le persone che rappresento
sono in gran parte contrarie ad una guerra e dunque hanno diritto di
avere voce in una decisione del Parlamento.
Voterò "no" alla guerra perché penso che all'Onu
dobbiamo affidare la costruzione della pace e non la benedizione di
conflitti già decisi.
Voterò "no" alla guerra perché sono un europeo:
l'Unione Europea sta dimostrando (basti l'allargamento in corso) che
la pace è il motore della crescita personale e comunitaria; si
possono addirittura cambiare i confini senza conflitti.
Abbiamo vinto la pace; non possiamo perderla.
Voterò "no" alla guerra a nome dei popoli che non hanno
neppure voce e che si aspettano dall'Europa una parola anche per conto
loro: la guerra li impoverirà ancora di più, perché
il suo costo non ricadrà solo sull'Occidente.
Queste alcune delle ragioni politiche ed istituzionali della mia opposizione
ad ogni guerra in Irak.
Ci sono le ragioni etiche e religiose altrettanto forti: Giovanni Paolo
II e la Chiesa che è in Italia le hanno ricordate non solo ai
credenti in Cristo.
Vengono certo prima delle ragioni politiche ed istituzionali, ma ho
messo all'inizio queste ultime perché è come "persona
della Repubblica" che probabilmente sarò chiamato ad esprimerle.
12 febbraio
2003
Come nasce la dichiarazione
Il settimanale
"Famiglia Cristiana" ha invitato noi parlamentari ad
esprimere con chiarezza le nostre convinzioni nei confronti dell'incombente
conflitto contro l'Irak.
Il direttore don Antonio Sciortino ci ha spiegato:
"Riteniamo, infatti, che un tale avvenimento, così cruciale
per le sorti dell'umanità, esiga prese di posizione che affondano
le loro ragioni più profonde nelle singole coscienze e non in
logiche di schieramento".
Ho risposto al direttore di Famiglia Cristiana: "Reverendo Direttore
don Sciortino, ringrazio lei e Famiglia Cristiana del servizio di informazione
sulle ragioni della Pace che state svolgendo in questi mesi. Devo segnalare
- anche dal mio osservatorio - che l'iniziativa del "referendum"
Papa-Bush ha riscosso non solo attenzione: ha dato coraggio ai molti
che sono sicuri di stare dalla parte giusta, quella della pace, ma che
si sentono oscurati.
Aderisco volentieri all'esigenza di trasparenza che lei ci propone come
parlamentari. Concordo con lei che su un tema come questo la decisione
deve essere personale.
E' anche la prima ragione del mio "no alla guerra"".
Tino Bedin